La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

lunedì 19 gennaio 2026

Un libro darà voce al dolore delle tante famiglie delle vittime della S.S.106

 

Far capire il dolore di chi ha perso i propri cari per rompere il muro dell’indifferenza è l’obiettivo

UN LIBRO DARÀ VOCE AL DOLORE DELLE TANTE FAMIGLIE DELLE VITTIME DELLA S.S.106

TANTE LE FAMIGLIE CHE HANNO PARTECIPATO DA TUTTA LA CALABRIA ALL’INCONTRO STORICO

 

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Da oltre dieci anni l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” affronta, senza sconti e senza compromessi, tutte le criticità legate alla più pericolosa arteria stradale della Calabria.
Dalla sua nascita, l’associazione ha promosso campagne di educazione e sensibilizzazione alla sicurezza stradale, ha denunciato pubblicamente inermi ritardi, omissioni e responsabilità degli enti preposti e della politica, ha segnalato criticità strutturali, carenze infrastrutturali, pericoli immediati per l’incolumità dei cittadini.

Un lavoro costante, spesso scomodo, sempre improntato al rigore e alla responsabilità civile. C’è però una cosa che, fino a oggi, l’Organizzazione non aveva mai fatto: parlare del dolore delle famiglie delle vittime della Statale 106.

Una scelta precisa. Una scelta dettata dal rispetto, dalla sensibilità, dalla convinzione profonda che il dolore di chi perde un figlio, un genitore, un fratello o una sorella su quella strada non potesse e non dovesse mai diventare strumento di comunicazione o di battaglia pubblica.

Oggi, però, questa scelta cambia. Non per opportunità. Non per clamore. Ma per necessità.

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” ha preso atto di una realtà tanto semplice quanto drammatica: l’indifferenza uccide quasi quanto l’asfalto. E l’indifferenza nasce, troppo spesso, dall’incapacità di conoscere ciò che si ignora. Nasce dal non vedere, dal non ascoltare, dal non comprendere cosa significhi convivere per sempre con una perdita così devastante.

Per questo, per la prima volta, l’Organizzazione ha deciso di dare voce alle famiglie. Non per parlare al posto loro, ma per permettere che siano loro stesse a raccontare, con le proprie parole, il proprio dolore, la propria vita spezzata e ricostruita nel silenzio.

I racconti emersi dall’incontro del 18 gennaio a Corigliano-Rossano diventeranno un libro: un’opera di memoria civile, uno strumento di consapevolezza collettiva, un atto di verità. Un libro che non cerca compassione, ma coscienza. Che non invoca pietà, ma responsabilità. Un libro che vuole fare memoria delle madri, dei padri, dei figli, dei fratelli le cui vite sono state spezzate sull’asfalto della Statale 106.

«Se le persone potessero conoscere davvero il dolore di queste famiglie – spiega Fabio Pugliese, direttore operativo dall’organizzazione di volontariato – difficilmente resterebbero indifferenti. Ed è proprio contro l’indifferenza che dobbiamo lottare oggi».

Dopo dieci anni di battaglie, “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” compie così un passo ulteriore e forse il più delicato: trasformare il dolore privato in coscienza pubblica, affinché nessuna vita spezzata venga dimenticata e nessuna famiglia sia costretta a soffrire nel silenzio. Perché solo ascoltando il dolore, una comunità può finalmente scegliere di cambiare.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 19 gennaio 2026

giovedì 15 gennaio 2026

S.S.106, il 18 gennaio le Famiglie delle vittime chiamate a unirsi per trasformare il dolore in azione collettiva

 

Orari, logistica e indicazioni utili per partecipare all’incontro storico a Corigliano-Rossano

S.S.106, IL 18 GENNAIO LE FAMIGLIE DELLE VITTIME CHIAMATE A UNIRSI PER TRASFORMARE IL DOLORE IN AZIONE COLLETTIVA

APPUNTAMENTO ALLE ORE 11:00: DURATA FINO ALLE 13:00, SEDE ACCANTO ALLA CHIESA DI SAN PIO X A PIRAGINETI. BASTA VITTIME INVITA LE FAMIGLIE A PORTARE UNA FOTO DEI PROPRI CARI

 

Corigliano-Rossano (CS) – L’Organizzazione di Volontariato Basta Vittime sulla Strada Statale 106 promuove per domenica 18 gennaio 2026, alle ore 11:00, un incontro senza precedenti: per la prima volta i familiari delle vittime della SS106 sono invitati a riunirsi, incontrarsi e guardarsi negli occhi, per trasformare anni di dolore individuale in una forza collettiva capace di incidere culturalmente e concretamente sulla sicurezza stradale in Calabria.

L’orario dell’incontro non è casuale. La scelta delle ore 11:00 è stata fatta per consentire anche a chi proviene dalle zone più distanti della regione di poter partire intorno alle 7:30 del mattino, viaggiando con calma, in sicurezza e senza stress, e raggiungere agevolmente la sede operativa dell’organizzazione.

L’incontro avrà una durata contenuta, con conclusione prevista entro e non oltre le ore 13:00, proprio per permettere a tutte le famiglie partecipanti di poter rientrare a casa serenamente, anche dopo un pranzo veloce o un semplice panino, evitando spostamenti al calare del buio.

Un aspetto logistico di fondamentale importanza riguarda l’ubicazione della sede. La Sede Operativa dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” non dispone purtroppo di un indirizzo civico, né di una via né di una piazza. Tuttavia, la sede si trova a soli 5 metri dalla Chiesa Parrocchiale di San Pio X, in località Piragineti, nel comune di Corigliano-Rossano (CS). La chiesa è perfettamente indicata su tutti i navigatori satellitari, rendendo il luogo facilmente raggiungibile da chiunque.

In vista dell’incontro, l’Organizzazione rivolge un invito particolarmente sentito a tutte le famiglie partecipanti: portare con sé una fotografia del proprio caro deceduto a seguito di un incidente sulla Statale 106. Un gesto semplice ma profondamente simbolico, che rappresenta il cuore dell’iniziativa e che darà forma concreta a un progetto di memoria collettiva che l’associazione intende presentare proprio in questa occasione.

L’O.d.V. Basta Vittime sulla Strada Statale 106 comunica, inoltre, che sono già numerose le famiglie che hanno aderito all’iniziativa, segno di un bisogno diffuso di incontro, ascolto e condivisione. Per ragioni organizzative, l’associazione invita anche tutte le altre famiglie che non lo abbiano ancora fatto a comunicare la propria partecipazione, contattando l’organizzazione tramite e-mail (info@bastavittime106.it) o messaggio WhatsApp (351.1968424).

«Questo incontro – ha spiegato l’ing. Fabio Pugliese, direttore operativo dell’organizzazione – nasce dalla consapevolezza che negli ultimi 15 anni la Statale 106 ha fatto registrare oltre 300 vittime. Numeri che non possono restare statistiche. È arrivato il momento che il dolore delle singole famiglie diventi una voce comune, capace di chiedere rispetto del Codice della Strada, interventi infrastrutturali e, soprattutto, memoria».

L’appuntamento del 18 gennaio si preannuncia come una giornata storica, destinata a segnare un passaggio fondamentale nel percorso dell’associazione e nella battaglia civile per una Statale 106 più sicura, perché fare memoria significa anche prevenire nuove vittime.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 15 gennaio 2026


martedì 13 gennaio 2026

La S.S. 106 sotto accusa: il vodcast che squarcia il silenzio della Calabria

Viaggio senza filtri sulla “strada della morte” nella puntata del Crosia Social Club di domani sera

LA SS 106 SOTTO ACCUSA: IL VODCAST CHE SQUARCIA IL SILENZIO DELLA CALABRIA

NEL PRIMO VODCAST LIVE DELLA CALABRIA, IL CROSIA SOCIAL CLUB PORTA IN SCENA UN ATTO D’ACCUSA DURISSIMO SULLA SS 106: TRA RESPONSABILITÀ ISTITUZIONALI, INDIFFERENZA, DOLORE E LA RICHIESTA DI STRADE SICURE PER SALVARE IL FUTURO DEL SUD

 

Domani sera, 14 gennaio alle ore 21:00, andrà in onda la puntata integrale del Crosia Social Club, e non sarà una semplice trasmissione. Sarà un atto pubblico di accusa. Un documento crudo. Una presa di posizione netta su una delle ferite più profonde e irrisolte della Calabria: la Strada Statale 106, la famigerata “strada della morte”.

Il primo vodcast live della Calabria entra finalmente nel cuore della questione, senza filtri e senza sconti. Dal palco del Palateatro “G. Carrisi” di Crosia, il confronto serrato tra il Prof. Francesco Lavia e l’Ing. Fabio Pugliese, direttore operativo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, si trasforma in una vera e propria indagine giornalistica. Una dissezione impietosa di responsabilità, omissioni, ritardi, silenzi istituzionali.

Ne emerge una verità che fa male: sulla SS 106 si muore di burocrazia e indifferenza. Un’accusa diretta ad Anas S.p.A., colpevole – secondo quanto denunciato – di aver lasciato che il tempo, l’inerzia e i timbri mancati diventassero complici della morte. Ma l’atto d’accusa si allarga anche alla politica nazionale, con un riferimento esplicito al Ministro Matteo Salvini, impegnato a inseguire il mito di tre chilometri di Ponte mentre, lungo la Jonica, “l’asfalto continua a bere il sangue di ragazzi di vent’anni”.

Eppure questa puntata non è solo rabbia. È anche coscienza civile. Perché accanto alla denuncia c’è il richiamo forte e necessario al rispetto del Codice della Strada, alla responsabilità individuale, alla fine dell’indifferenza collettiva. Il messaggio è chiaro, netto, inequivocabile: “La Calabria non può più restare a guardare. Il talento e il futuro di questa terra non possono finire contro un guardrail per colpa di un timbro mancato.”

A rendere ancora più potente questo racconto è una produzione che rompe gli schemi. La regia, la scenografia e la direzione artistica di Michele Amentea, il lavoro tecnico di Danilo Graziano (regia e video) e Giuseppe Graziano (audio e luci) costruiscono un impianto narrativo moderno, essenziale, senza retorica. A colpire allo stomaco è soprattutto il rap di Southology, che per l’occasione ha inciso un brano di denuncia sociale sulla SS 106: parole dure, viscerali, che trasformano la musica in testimonianza e accusa.

Quella del Crosia Social Club è una puntata che va oltre il formato pulp: è un inno civile alla sopravvivenza, dove la SS 106 diventa metafora del destino del Sud. Difendere la Calabria, emerge con forza, non significa costruire cattedrali nel deserto, ma pretendere strade sicure, diritti concreti, vite salvate. Non a caso, la domanda che lo staff del Crosia Social Club lancia al pubblico è semplice e devastante: “Tu da che parte stai?”

Nel finale, l’Ing. Fabio Pugliese rilancia l’appello più importante: l’invito a tutti i familiari delle vittime della Statale 106 a partecipare all’iniziativa di domenica 18 gennaio, presso la Sede Operativa di Corigliano-Rossano (CS). Un momento di incontro, memoria e lotta, perché questa battaglia non può restare confinata a uno studio o a uno schermo.

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” invita l’intera comunità calabrese a seguire domani sera, 14 gennaio alle 21:00, la puntata integrale sul canale YouTube del Crosia Social Club. Perché la SS 106 Jonica non è solo una strada: è una ferita aperta che attraversa la Calabria. E continuare a ignorarla significa diventarne complici.


giovedì 8 gennaio 2026

Per chi non c'è più. Per chi resta. Perchè insieme siamo più forti del silenzio.

L’invito a tutti i familiari delle vittime sulla Statale 106 a partecipare all’iniziativa del 18 gennaio

PER CHI NON C’È PIÙ. PER CHI RESTA. PERCHÉ INSIEME SIAMO PIÙ FORTI DEL SILENZIO.

L’ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO “BASTA VITTIME SULLA STRADA STATALE 106” CHIAMA A RACCOLTA LE FAMIGLIE COLPITE DALLA TRAGEDIA: DAL DOLORE INDIVIDUALE A UN’AZIONE COLLETTIVA PER LA MEMORIA, LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA.

 

Corigliano-Rossano, 8 gennaio 2026 – Domenica 18 gennaio 2026, alle ore 11:00, presso la sede operativa dell’organizzazione di volontariato “Basta vittime sulla strada statale 106”, si terrà un incontro senza precedenti nella storia della Calabria e della stessa Statale 106.

Per la prima volta, l’organizzazione di volontariato ha deciso di riunire tutti i familiari delle vittime della S.S.106, la strada che negli ultimi anni continua a registrare un bilancio drammatico di morti e feriti, per trasformare il dolore privato in forza collettiva, la memoria in azione, il silenzio in voce condivisa.

«Negli ultimi tre anni – spiega Fabio Pugliese, direttore operativo dell’organizzazione – su questa strada abbiamo contato 70 vittime. Settanta vite spezzate, settanta famiglie travolte da un dolore che spesso resta isolato, invisibile, solitario. È arrivato il momento che questi dolori si incontrino, si riconoscano, si uniscano».

La scelta dell’orario mattutino è stata pensata per consentire la partecipazione da tutta la Calabria, permettendo a chiunque lo desideri di raggiungere la sede operativa con maggiore facilità. L’incontro nasce dalla volontà di creare uno spazio di ascolto, di condivisione e di responsabilità comune, in cui i familiari possano guardarsi negli occhi e sentirsi parte di una stessa battaglia civile.

Durante l’iniziativa, l’organizzazione presenterà un progetto e un’idea di forte impatto simbolico e culturale, finalizzati non solo alla prevenzione degli incidenti attraverso un’azione persuasiva mirata al rispetto del Codice della Strada, ma anche a una richiesta chiara e determinata di interventi infrastrutturali lungo la Statale 106.

Elemento centrale del progetto sarà la memoria: un’azione concreta destinata a scolpire nella coscienza e nella storia della Regione Calabria i nomi e il ricordo delle vittime, affinché non siano mai dimenticate e affinché ogni perdita continui a interrogare le istituzioni e la società civile.

«Fare memoria – sottolinea l’Ing. Fabio Pugliese – non è un esercizio retorico, ma il fondamento stesso della nostra esistenza come organizzazione. Esistiamo per dare un senso a queste vite spezzate e per impedire che altre famiglie conoscano lo stesso dolore».

L’organizzazione invita tutti i familiari delle vittime della S.S.106 a partecipare e chiede, per motivi organizzativi, di comunicare la propria presenza contattando l’associazione tramite messaggio WhatsApp al numero +39 351 196 8424 o email info@bastavittime106.it.

«Siamo convinti – conclude Pugliese – che questo sia uno dei momenti più importanti della nostra storia. Un momento che può segnare un punto di svolta. Per questo chiediamo di esserci. Perché insieme possiamo essere più forti del silenzio».

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 8 gennaio 2026


giovedì 18 dicembre 2025

Basta Vittime Sulla Strada Statale 106 convoca un incontro per trasformare il dolore in un'azione collettiva

 

Per la prima volta un incontro per unire tutte le famiglie delle vittime della Statale 106

BASTA VITTIME SULLA STRADA STATALE 106 CONVOCA UN INCONTRO PER TRASFORMARE IL DOLORE IN UN’AZIONE COLLETTIVA

IL 17 GENNAIO 2026 ALLE ORE 11:00 UN MOMENTO SENZA PRECEDENTI PER TUTTE LE FAMIGLIE DELLE VITTIME. L’APPELLO PUBBLICO, IN UN VIDEO SUI SOCIAL, RIVOLTO A TUTTI I FAMILIARI

 

«Proprio qui, nella nostra sede operativa di Corigliano-Rossano, il 17 gennaio 2026 l’Organizzazione di Volontariato Basta Vittime sulla Strada Statale 106 convocherà, per la prima volta, tutti i familiari delle vittime della Statale 106».

Inizia così il messaggio diffuso attraverso un video dall’Ing. Fabio Pugliese, direttore operativo dell’Organizzazione di Volontariato che da anni si batte affinché non si verifichino più tragedie sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria.

Un messaggio che si rivolge non solo ai familiari delle vittime della Statale 106, ma anche a chi, pur non avendo vissuto direttamente un lutto, potrebbe conoscere un familiare e contribuire a far giungere l’invito. Un appello diretto, chiaro e carico di significato, che invita a “guardare e ascoltare attentamente” il video, perché ciò che si sta costruendo rappresenta un passaggio storico.

«Abbiamo bisogno di voi – afferma Pugliese – perché uniti, insieme, abbiamo un’idea da portare avanti e non vediamo l’ora di presentarvela».
Un progetto che l’Organizzazione intende condividere e costruire insieme ai familiari delle vittime, con il Presidente Leonardo Caligiuri, nella convinzione che solo dall’unione delle persone colpite da lutti così profondi possa nascere un’azione collettiva forte, credibile e incisiva.

Il primo incontro con i familiari delle vittime della Statale 106 è fissato per domenica  17 gennaio 2026, alle ore 11:00, presso la sede operativa dell’Organizzazione a Corigliano-Rossano. La scelta dell’orario è stata attentamente valutata per consentire la partecipazione anche a chi proviene dalle aree più lontane della Calabria: è stato infatti calcolato che la località più distante, Brancaleone, dista circa tre ore e mezza dalla sede, permettendo così una partenza alle 7:30 del mattino e l’arrivo puntuale.

«La riunione durerà fino a massimo alle 13:00 – spiega Pugliese – poi sarà possibile consumare un breve pasto e rientrare a casa prima che faccia buio. Ma è importante vederci».
Da qui l’invito rivolto a tutti a diffondere il messaggio, affinché raggiunga il maggior numero possibile di familiari delle vittime della Statale 106.

Ogni familiare che ha perso un proprio caro sulla Statale 106 può comunicare la propria adesione all’incontro inviando un’email all’indirizzo info@bastavittime106.it oppure un messaggio WhatsApp al numero 351 96 84 24.

«È importante esserci – conclude l’Ing. Fabio Pugliese – perché insieme realizzeremo un’idea molto importante. Chi desidera maggiori informazioni può contattarci: risponderemo, ricontatteremo e spiegheremo nel dettaglio il progetto che vogliamo costruire insieme».

Un appuntamento che si preannuncia come un momento senza precedenti, nel segno della memoria, della condivisione e dell’impegno concreto per trasformare il dolore in una forza collettiva capace di chiedere, con una sola voce, verità, sicurezza e giustizia.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 18 dicembre 2025

lunedì 15 dicembre 2025

Sicurezza Stradale, Educazione e Denuncia: l'impegno di "Basta Vittime Sulla Strada Statale 106" nelle scuole e con il TG2 RAI

SICUREZZA STRADALE, EDUCAZIONE E DENUNCIA: L’IMPEGNO DI “BASTA VITTIME SULLA STRADA STATALE 106” NELLE SCUOLE E CON IL TG2 RAI

DALLA SCUOLA DI CASSANO ALL’IONIO AL REPORTAGE DEL TG2 RAI: L’O.D.V. “BASTA VITTIME” RILANCIA LA DENUNCIA SUI PUNTI PIÙ PERICOLOSI E CHIEDE INTERVENTI URGENTI PER FERMARE LA SCIA DI MORTI SULLA “STRADA DELLA MORTE” IN CALABRIA.

 

Questa mattina l’Ing. Fabio Pugliese, Direttore Operativo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, ha partecipato, su invito della Dirigente Scolastica Prof.ssa Marilene Liporace, a un’importante iniziativa presso l’IISS Erodoto di Thurii di Cassano all’Ionio, insieme al Sindaco Gianpaolo Iacobini e all’Assessore alla Pubblica Istruzione Teresa Lanza.

L’incontro, fortemente voluto dagli studenti, è stato incentrato sui temi dell’educazione stradale e della consapevolezza del rischio, ma ha rappresentato anche l’avvio di un’azione concreta finalizzata a pretendere la realizzazione di un intervento urgente di messa in sicurezza dello svincolo di Sibari sulla Statale 106, già teatro di numerosi e gravi incidenti stradali, compreso l’ultimo, tragico, nel quale hanno perso la vita Chiara Garofalo e Antonio Graziadio lo scorso 30 novembre.

Proprio ai due giovani di Cassano è stato dedicato un momento di ricordo intenso e partecipato, in un contesto scolastico che, come l’intero territorio calabrese, resta profondamente scosso da una tragedia che ha colpito due ragazzi appena ventenni, spezzando sogni, progetti e affetti.

Nella giornata di ieri, invece, l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, nell’ambito delle proprie attività di denuncia, ha accompagnato i giornalisti del TG2 RAI lungo la famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria.

Due i punti simbolici e drammatici illustrati dall’O.d.V., che da oltre un decennio si batte per una maggiore sicurezza sulla SS106.
Il primo è stato lo svincolo di Sibari, proprio nel punto in cui hanno perso la vita Chiara e Antonio, dove da oltre cinque anni viene richiesta con forza la realizzazione di una rotatoria per la messa in sicurezza urgente di uno snodo viario estremamente pericoloso.
Il secondo è stato il “Curvone della Morte” di Corigliano-Rossano, dove in meno di un anno hanno perso la vita Maria Rosa Boccuti (40 anni), Umberto Graziano (39 anni) e, lo scorso giugno, Gaetano Ruffo (17 anni).

Particolarmente toccante è stata la testimonianza dei familiari di Umberto Graziano, che hanno raccontato il loro dolore per una morte “che si poteva evitare” se solo chi aveva il dovere di intervenire non avesse omesso di farlo.

A tal proposito, l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” denuncia che dal 2 luglio 2025, data in cui è stata formalmente richiesta ad Anas S.p.A. l’effettuazione di un sopralluogo sul “Curvone della Morte”, non è pervenuta ad oggi alcuna risposta.

Un silenzio che non giova all’immagine di una società che dovrebbe essere al servizio dei cittadini e che, invece, appare sempre più distante, alimentando indignazione, sfiducia e sconforto in migliaia di cittadini che vivono quotidianamente il dramma della Statale 106.

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” non intende arretrare di un passo e continuerà con determinazione la propria azione di educazione stradale, soprattutto rivolta ai più giovani, e di denuncia, nell’esclusivo interesse della collettività, come fa sin dalla sua nascita.

Un impegno che si rinnova nel nome delle tante, troppe vittime della Statale 106 e delle tante, troppe famiglie che, anche quest’anno, si avvicineranno al Natale immerse in un dolore profondo per perdite umane che, in molti casi, si sarebbero potute evitare.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 15 dicembre 2025


mercoledì 3 dicembre 2025

Ora serve un piano straordinario di messa in sicurezza

Statale 106: rimosse le interferenze sulla rotatoria in corso di costruzione di Calopezzati dopo 3 mesi

ORA SERVE UN PIANO STRAORDINARIO DI MESSA IN SICUREZZA

LA PROVOCAZIONE DEL DIRETTORE OPERATIVO PUGLIESE È ASSOLUTAMENTE CONDIVISA DAL CONSIGLIO DIRETTIVO DELL’0.D.V. “BASTA VITTIME SULLA STRADA STATALE 106”

 

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” esprime un sincero ringraziamento al Direttore Operativo, Ing. Fabio Pugliese, per l’importante contributo di sollecitazione, denuncia e pressione pubblica grazie al quale, finalmente, si è sbloccata la vicenda relativa alle interferenze che da oltre tre mesi paralizzavano i lavori della rotatoria di Calopezzati (CS) sulla Statale 106.

Nella giornata di ieri — la stessa in cui Cassano allo Ionio era raccolta nel dolore per i funerali di Chiara e Antonio, vittime della mancata messa in sicurezza dello svincolo di Sibari — Enel S.p.A. ha rimosso tutte le interferenze, permettendo la ripresa dei lavori (auspichiamo al più presto!), di un’opera fondamentale per ridurre la pericolosità di un incrocio che ha già provocato vittime e feriti gravi.



Durante l’edizione del TGR Calabria, l’Ing. Pugliese ha lanciato una provocazione: “Mi autocandido a commissario straordinario per la manutenzione ordinaria e straordinaria e per gli interventi di messa in sicurezza della Statale 106.” Una provocazione che il Consiglio Direttivo dell’Organizzazione condivide pienamente.
La situazione attuale della Statale 106 è infatti il risultato di una gestione disastrosa da parte di Anas S.p.A., incapace non solo di prevenire tragedie attraverso interventi tempestivi e mirati, ma anche di recepire indicazioni e suggerimenti tecnici che avrebbero potuto salvare vite umane.

Gli esempi sono sotto gli occhi di tutti e tra i tanti (forse troppi), segnaliamo: Svincolo di Sibari: nessuna rotatoria realizzata dove serviva davvero, prima che Chiara e Antonio perdessero la vita. Ponte Amendolea (Condofuri): una carreggiata interdetta da 4 anni per lavori mai conclusi. Ponte Barone (Badolato): guardrail assenti nonostante richiami del Ministero. Zona Industriale di Corigliano-Rossano: lavori per la mega rotatoria mai avviati. Capo d’Armi: pericolosità delle rocce sovrastanti denunciata da anni, senza alcun intervento. Rotatorie, svincoli e gallerie sistematicamente al buio dopo poche settimane dalla riaccensione.


 

Una situazione complessiva inaccettabile. Per questo la nostra Organizzazione ribadisce la necessità di un piano straordinario di investimenti, sia per la manutenzione ordinaria e straordinaria sia per interventi urgenti e non più rinviabili lungo l’intera Statale 106.
Non basteranno 500 milioni di euro.

Negli ultimi cinque anni, infatti, è stato fatto drammaticamente troppo poco, e chi non agisce ora si assume una responsabilità morale nelle tragedie che continueranno a verificarsi.

 

In questo quadro, il Consiglio Direttivo plaude alla significativa iniziativa della Polizia Stradale di Corigliano-Rossano, che nella mattinata di ieri ha effettuato un maxi blitz sanzionando decine di automobilisti colti a utilizzare il cellulare alla guida.
Un’azione utile, necessaria, che non deve essere episodica: auspichiamo interventi analoghi anche a Crotone, Catanzaro, Reggio Calabria e lungo tutto il tracciato della Statale 106, con un’adeguata comunicazione per accrescere la consapevolezza dei cittadini.

 

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” conferma il proprio impegno: nel denunciare ritardi e negligenze; nel vigilare su Anas e sulle Istituzioni competenti; nel promuovere iniziative di educazione stradale, soprattutto rivolte ai giovani; nel pretendere sicurezza, prevenzione e responsabilità su una strada che da troppi anni miete vittime.

Perché ogni vita spezzata sulla Statale 106 è una sconfitta per tutti.
E noi non ci arrenderemo mai.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 3 dicembre 2025