La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

venerdì 5 febbraio 2016

Il Senatore Francesco Molinari risponde all’Ass. Basta Vittime Sulla S.S.106




L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” rende noto che il Senatore Francesco Molinari (Gruppo Misto), ha formalmente comunicato la propria disponibilità a predisporre un «atto formale per cercare di richiamare l'attenzione su una delle non poche piaghe di questa terra che devono vedere, prima di schieramenti di bandiere, l'impegno dei calabresi tutti, con in testa i loro rappresentanti nelle istituzioni parlamentari».

L’Associazione evidenzia quanto dichiarato del Senatore Molinari ma apprezza ancora di più l’impegno assunto ad estendere «a tutti i senatori calabresi - in primis - l'invito doveroso - per il compito che si sono assunti di fronte al popolo calabrese - a focalizzare l'attenzione su un grave problema che deve essere risolto perché questo è il compito nostro nelle istituzioni : risolvere i problemi della comunità e dare giusta soddisfazione alle loro legittime aspirazioni».

È giusto così anche perché come ammette nella sua comunicazione lo stesso Senatore Molinari le vittime della S.S.106 «non sono di destra né di sinistra e la loro memoria non può essere appannaggio di alcun partito: non offendiamo il loro ricordo negli affetti dei loro cari per operazioni politiche di basso cabotaggio. Il miglior modo che abbiamo per non rendere inutile la loro perdita è quello che si fermi il prima possibile questo stillicidio quotidiano».

Infine, il Senatore Francesco Molinari chiede al presidente Fabio Pugliese «rappresentante della "Associazione Basta Vittime sulla Strada Statale 106", di fornire tutti i dati esplicativi della gravissima situazione vissuta dalle comunità che gravitano attorno a ques'importante arteria stradale. Saranno parte integrante dei motivi della relazione al DDL che mi propongo di presentare nel più breve tempo possibile anche grazie al Vostro aiuto, come di chiunque voglia darcelo».

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” pertanto invierà già nei prossimi giorni una relazione sulla S.S.106 al Senatore Molinari ma anche agli altri 29 parlamentari calabresi che ad oggi ancora non hanno risposto alla nostra richiesta invitandoli ad assumere un impegno comune e dirimente affinchè attraverso una comune proposta di legge sia istituita una Commissione Parlamentare d’Inchiesta sia in Senato che alla Camera sulla strage stradale da sempre in atto sulla S.S.106.

mercoledì 3 febbraio 2016

S.S.106 – Gli On. Deputati calabresi lavorino per il territorio, più fatti e meno parole




L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” è rimasta fortemente colpita dall’intervista rilasciata nella giornata di ieri a RLB Radiattiva dall’On. Roberto Occhiuto nel merito di quanto è accaduto qualche giorno fa alla Camera dei Deputati: la bocciatura di una mozione sul rilancio del mezzogiorno presentata dall’On. Sebastiano Barbanti (n. 1/01114), nella quale veniva chiesta l’istituzione di una commissione ministeriale sulla S.S.106 e per chiedere l’ammodernamento della “strada della morte” atteso che i costi sociali dovuti alle vittime, ai feriti ed ai sinistri costa allo Stato certamente di più rispetto alla realizzazione di una strada nuova e moderna a quattro corsie, due per ogni senso di marcia e spartitraffico centrale.

Ricordiamo che la mozione ha ottenuto solo 2 voti favorevoli (Barbanti e, appunto, Occhiuto); 6 gli assenti: Ferdinando Aiello, Rosy Bindi, Nicodemo Oliverio (Partito Democratico), Alfredo D’Attorre (Sinistra Italiana), Giuseppe Galati (Gruppo Misto) e Jole Santelli (Forza Italia); 12 gli On. Deputati contrari alla mozione: Francesco Bruno (Gruppo Misto), Domenico Battaglia, Vincenza Bruno Bossio, Bruno Censore, Stefania Covello, Ernesto Magorno, Nicola Stumpo (Partito Democratico), Federica Dieni, Dalila Nesci, Paolo Parentela (Movimento 5 Stelle), Dorina Bianchi e Rosanna Scopelliti (Nuovo Centro Destra).

L’On. Roberto Occhiuto in proposito – incalzato dagli intervistatori – ha esposto una  disamina dei fatti abbastanza chiara: «alcuni deputati neanche leggono il testo delle mozioni e altri si fanno influenzare dai propri partiti». In pratica Occhiuto spiega che: «ci sono i contrari perché votano senza leggere ciò che votano ma semplicemente in ragione delle indicazioni che danno i capigruppo dei loro partiti o i delegati d'aula» e conclude affermando che «quando si rappresenta il territorio prima del partito bisognerebbe ascoltare le esigenze dei cittadini».

L’Associazione, ovviamente, lascia ogni superfluo ed inutile commento ai cittadini che l’On. Occhiuto fa parte di quei 20 deputati calabresi a cui la Nostra Associazione ha chiesto formalmente un impegno per far nascere una Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulla S.S.106 e che, ancora oggi, non hanno risposto!

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” confida quindi nella possibilità che possa essere ristabilita la normalità: 1) che gli On. Deputati Calabresi possano fare cartello unendosi senza guardare alle appartenenze politiche per tutelare gli interessi legati alla mobilità dei cittadini calabresi chiedendo investimenti massicci ed immediati sulla S.S.106 (basta parole e perdite di tempo!); 2) che possano avviare insieme una iniziativa comune per istituire nel più breve tempo possibile una Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulla strage da sempre presente sulla S.S.106; 3) che possano rispondere al più presto, se non altro per educazione, alla Nostra Associazione tenendo informati i cittadini che lavorano nel volontariato affinché sia ridotta al massimo l’incidentalità e la mortalità stradale sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte”.

https://www.youtube.com/watch?v=TCXlpQ0b8pQ&feature=youtu.be

domenica 31 gennaio 2016

Verificheremo i risultati sulla base degli impegni presi dai Parlamentari sulla S.S.106




Nelle prime ore del mattino del 30 gennaio sulla S.S.106 è avvenuto un pericolosissimo incidente nel comune di Scala Coeli (CS). Per fortuna non ci sono vittime: solo un giovane che ora sarà costretto a dover restare con entrambe le gambe ingessate per qualche mese ed a cui l'Associazione intende augurare una immediata e completa guarigione.

Il 29 gennaio, invece, alle ore 12:00 circa, incidente lungo la S.S.106 a Guardavalle (di fronte l'Ufficio Postale), in provincia di Catanzaro. Pieno centro abitato. Per fortuna nessun danno ai conducenti. Alle 16:00, sempre del 29 gennaio, incidente sulla S.S.106 a Calopezzati (CS): coinvolte 4 autovetture e nessun ferito. Alle 17:30 circa, del 29 gennaio invece, incidente sulla S.S.106 nei pressi del bivio nord a Condofuri, in provincia di Reggio Calabria. Nell’impatto sono rimaste coinvolte due Fiat Punto, una di colore bianco e una grigia. Non si segnalano feriti.

Il 28 gennaio alle ore 17:00 circa incidente sulla S.S.106  a Corigliano Calabro (Cosenza). 5 feriti di cui nessuno per fortuna grave.

Il 26 gennaio alle ore 14:00 brutto incidente sulla S.S.106 tra Badolato e Santa Caterina sullo Ionio nel catanzarese. Sono 4 feriti e tra questi vi è anche una donna incinta, trasferita d’urgenza all’ospedale di Catanzaro. In seguito all’impatto le due vetture, una Nissan Micra ed una Mini Countryman, sono finite fuori dalla carreggiata, una addirittura si è rovesciata su un lato.

Il 24 gennaio alle ore 16:00 circa terribile incidente a Villapiana (CS): una famiglia di tre persone gravemente feriti mentre altre 3 persone hanno riportato ferite lievi.

Nel solo mese di gennaio sulla S.S.106 abbiamo avuto purtroppo tre vittime: Eugenio Vadalà di 29 anni, Giuseppe Barone di 18 anni e Francesco Nicola Dati di 29 anni.

L'Associazione "Basta Vittime Sulla Strada Statale 106" rende noto che alla richiesta di istituire una Commissione Parlamentare d'Inchiesta sulla S.S.106 formalmente inviata a tutti gli On. parlamentari calabresi Deputati alla Camera non è, ad oggi, pervenuta, alcuna risposta formale. Restano, tuttavia, i comunicati stampa dei deputati del Partito Democratico apparsi in questi giorni su più quotidiani nei quali dichiarano l'impegno assunto con il presidente della Nostra Associazione Ing. Fabio Pugliese "a sostenere la proposta di istituire una Commissione Parlamentare d'Inchiesta sulla S.S.106".

L’Associazione verificherà certamente quale sarà l’esito di questo impegno non rinunciando ad informare sempre correttamente e bene i cittadini calabresi circa i risultati ottenuti (o meno), per la S.S.106 dalla classe politica parlamentare calabrese.

giovedì 28 gennaio 2016

Parentela, Nesci e Dieni contro la S.S.106, chiedono commissioni d’inchiesta su Xylella e Banche




L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ricorda ai cittadini calabresi che i parlamentari Parentela, Nesci e Dieni hanno votato contro una mozione in cui si chiedeva l’ammodernamento della S.S.106 in Calabria ed, insieme, l’istituzione di una commissione ministeriale d’inchiesta. L’Associazione avrebbe voluto semplicemente delle scuse da costoro.
Uomini e donne che già da tempo parte di un partito politico, il Movimento 5 Stelle, che ricordiamo fermamente contrario nei fatti (che sono quelli che contano!), all’ammodernamento della “strada della morte”.
Alle scuse avrebbero potuto far prevalere quanto meno il silenzio: che molte volte vale più di mille parole. Mentre abbiamo dovuto assistete ad una dichiarazione che riteniamo aberrante ed offensiva della memoria delle vittime della S.S.106 ma anche e, soprattutto, dell’intelligenza di tutti i cittadini calabresi.
Costoro, infatti, ritengono “una perdita di tempo e ad un'inutile spreco di soldi pubblici” una Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulla S.S.106. Però il 14 gennaio 2016 chiedono al Governo l’istituzione di una Commissione d’Inchiesta sulla diffusione del batterio della Xylella fastidiosa nei territori della Puglia.Mentre il 18 gennaio 2016 chiedono al Governo l'istituzione di una Commissione di inchiesta sulle banche italiane e l’intero settore finanziario.

Tanto era dovuto al fine di promuovere una corretta e giusta informazione posto che non è intenzione dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” entrare in polemica con quanti – a nostro personale giudizio – non hanno statura politica, culturale e morale per confrontarsi in modo costruttivo su un tema così importante qual è quello della S.S.106 in Calabria.

Il Direttivo dell’Associazione
“Basta Vittime Sulla Strada Statale 106

mercoledì 27 gennaio 2016

Per la S.S.106 alla Camera: 12 votano contro, 6 assenti e solo 2 favorevoli




La seduta della Camera dei Deputati che ha avuto luogo ieri pomeriggio lascia impietrita e indignata  l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”. Si discutono in aula le mozioni sul rilancio del mezzogiorno. Il Governo approva la mozione dell’On. Dorina Bianchi (n. 1-00976) dove nel testo non compare mai la S.S.106, e quella dell’On. Stefania Covello (n. 010097) dove si parla solo di “messa in sicurezza della strada statale 106” e non di ammodernamento.

Il Governo, invece, boccia la mozione presentata dall’On. Sebastiano Barbanti (n. 1/01114), nella quale viene chiesta l’istituzione di una commissione ministeriale sulla S.S.106 (e non, invece, una Commissione Parlamentare d’Inchiesta come la Nostra Associazione avrebbe preferito), e poi si chiede l’ammodernamento della “strada della morte” atteso che i costi sociali dovuti alle vittime, ai feriti ed ai sinistri costa allo Stato certamente di più rispetto alla realizzazione di una strada nuova e moderna a quattro corsie, due per ogni senso di marcia e spartitraffico centrale.

L’andamento del voto relativo agli On. Deputati calabresi è però inquietante. Due sono favorevoli: l’On. Barbanti del Gruppo Misto (che ha presentato la mozione), e l’On. Roberto Occhiuto di Forza Italia; ben sei Onorevoli assenti: Ferdinando Aiello, Rosy Bindi, Nicodemo N. Oliverio (Partito Democratico), Alfredo D’Attorre (Sinistra Italiana), Giuseppe Galati (Gruppo Misto) e Jole Santelli (Forza Italia); mentre sono ben 12 gli On. Deputati contrari alla mozione: Francesco Bruno (Gruppo Misto), Domenico Battaglia, Vincenza Bruno Bossio, Bruno Censore, Stefania Covello, Ernesto Magorno, Nicola Stumpo (Partito Democratico), Federica Dieni, Dalila Nesci, Paolo Parentela (Movimento 5 Stelle), Dorina Bianchi e Rosanna Scopelliti (Nuovo Centro Destra).

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” non intende commentare l’operato di una classe politica parlamentare calabrese già in passato qualificata, peraltro in modo trasversale, opportunamente: come si conviene quando non si assolve all’alto compito di rappresentanza affidato dagli elettori mediante l’impegno per la difesa degli interessi generali del territorio calabrese che li ha eletti.

Oltre 600 vittime dal 1996 ad oggi, circa 24.000 feriti ed oltre 9.000 sinistri non lasciano possibilità ad alcuna giustificazione. È stata disonorata, per l’ennesima volta, la memoria delle vittime della “strada della morte”. Sono state tradite le Famiglie, i parenti e gli amici delle tante vittime della S.S.106! È andato in scena l’ennesimo teatrino disgustoso in cui agli interessi generali della Calabria e del Paese sono prevalsi “gli ordini di scuderia” e, quindi, gli interessi particolari.

Nessuna giustificazione è accettabile rispetto a quanto accaduto!

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, infine, non intende promuovere alcuna demagogia: siamo ben consapevoli che anche con il voto favorevole di tutti i 20 On. Deputati calabresi la Camera avrebbe comunque bocciato la mozione. Tuttavia, riteniamo a dir poco incredibile, l’esito del voto: perché segna la frammentazione di una classe politica parlamentare di fronte ad una questione di interesse generale relativa alla nostra comunità regionale e perché su 20, solo in due hanno espresso un voto favorevole, in 12 contrari e 6 assenti (perché di certo impegnati in affari più seri!).

lunedì 25 gennaio 2016

Pugliese: «Con questi parlamentari calabresi non cambierà mai nulla!»





Il 2016 non è iniziato per niente bene. Tre vittime nei primi 21 giorni di gennaio: Eugenio Vadalà di 28 anni e Giuseppe Barone di 18 anni deceduti l’8 gennaio a Bocale (fraz. di Reggio Calabria), e Francesco Nicola Dati di 29 anni deceduto il 21 gennaio a Cirò Marina (in provincia di Crotone). Ieri, invece, un terribile scontro sulla S.S.106 a Villapiana (in provincia di Cosenza), ha provocato 6 feriti. Tra questi in tre hanno riportato ferite leggere mentre ai restanti tre è andata diversamente. Due versano in gravi condizioni (ad uno sarà ricostruito un piede), mentre il terzo ha riportato un preoccupante trauma cranico.

Sull’accaduto di questo inizio anno, sulla S.S.106, è intervenuto il Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” con parole mai tanto chiare affermando che «la famigerata e tristemente nota “strada della morte” non perdona niente e spesso uccide anche chi assume un corretto comportamento alla guida. Essere coscienti di ciò è importante – continua Pugliese – perché ci permette di comprendere le ragioni per le quali è importante rispettare le regole e, tra queste, la prima è quella relativa alla velocità che su questa strada non può essere eccessiva perché altrimenti diventa pericoloso non solo per la propria incolumità ma anche per quella degli altri».

«L’altro elemento sconfortante – va avanti Pugliese – è rappresentato dalla incapacità di una classe politica parlamentare calabrese di affrontare il problema. Nessuno chiede miracoli: quindi, a loro non chiediamo demagogicamente di ammodernare la S.S.106 da Rocca Imperiale fino a Reggio Calabria. A loro, invece, chiediamo solo di fare ciò che è possibile fare: iniziare una volta per tutte ad affrontare il problema atteso che non hanno mai fatto neanche questo».

«È sconfortante – dichiara Pugliese – che tutti gli onorevoli deputati calabresi siano stati invitati dall’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ad intraprendere una iniziativa politica per promuovere la nascita di una Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulla più grande strage di stato della storia della Repubblica Italiana che è rappresentata dalla S.S.106 e nessuno abbia risposto nonostante siano stati raggiunti da una comunicazione di posta certificata inviata ai loro indirizzi e-mail istituzionali peraltro pubblici sul sito web della Camera dei Deputati».

«Questo loro silenzio, questa loro inerzia è vergognosa. Così come è vergognoso – insiste Pugliese – che alcuni di loro ancora oggi, dopo circa una settimana, non abbiano controllato la posta, lo ripeto, dell’indirizzo istituzionale che gli è dato dalla Camera dei Deputati e, quindi, non abbiano risposto alla nostra richiesta. Cosa fanno? Qual è il loro impegno? E soprattutto quali sono i loro risultati?».

«Questa classe politica parlamentare – conclude Pugliese – deve darsi una svegliata! Iniziare a rappresentare, a difendere ed a tutelare concretamente e seriamente i diritti dei cittadini calabresi e deve farlo con i fatti e non con le parole e la demagogia! Noi continueremo ad aspettare una risposta alla nostra richiesta perché vogliamo l’istituzione di una Commissione Parlamentare d’Inishciesta sulla “strada della morte”».


martedì 19 gennaio 2016

Inviata richiesta a tutti i Deputati calabresi: necessaria una Commissione d’Inchiesta sulla S.S.106




L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, attraverso il suo Presidente, nella giornata di ieri ha inviato una richiesta formale a tutti gli On. Deputati calabresi affinché intraprendano una iniziativa parlamentare per l’ottenimento di Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulla Strada Statale 106 jonica calabrese.

L’enormità – si legge nella nota – è però costituita dal numero di sinistri, vittime e feriti che sulla S.S.106 abbiamo in Calabria dal 1996 fino ad oggi, ovvero da quando, in modo abbastanza preciso, l’incidentalità e la mortalità stradale viene monitorata dal Sistema Statistico Nazionale di Localizzazione degli Incidenti Stradali a cura della  Direzione Studi e Ricerche ACI che ci riferisce 9.000 sinistri, 24.000 feriti  e  oltre 600 vittime!

Tutto ciò rappresenta – continua la nota – un’autentica strage soprattutto se ci soffermiamo su tre importanti considerazioni: 1) Il numero eccessivo di sinistri, feriti e vittime che rendono già da decenni la S.S.106 una delle strade più pericolose d’Italia secondo l’Aci-Istat; 2) I costi sociali determinati dall’incidentalità e la mortalità stradale sulla S.S.106: di molto maggiori rispetto a ciò che servirebbe per ammodernare questa importante arteria viaria; 3) Le cause oggettive che provocano sinistri, feriti e decessi sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte”.”

È chiaro – si legge nella nota - che molto dipende da un  comportamento  scorretto  da parte  degli automobilisti  che percorrono la S.S. 106 ma è altrettanto vero che una larga parte di questi incidenti (e quindi delle vittime e dei feriti), è dovuta ad una arteria viaria  mal concepita (criticità infrastrutturali), e non  manutenuta (Anas Spa), come  dovrebbe. Se a tutto ciò si aggiunge che è una strada inadatta a sopportare gli attuali volumi di traffico, che non è illuminata, che attraversa i centri abitati, che in molti tratti presenta guard-rail non a norma o, peggio, non presenta guard-rail, ecc. ecc. riesce semplice e banale comprendere le ragioni del disastro”.

Per tutte queste ragioni – conclude la nota – si chiede che venga istituita una Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulla S.S.106 che possa verificare la responsabilità oggettiva riconducibile anche alla strada e, soprattutto, alla sua incapacità di poter gestire gli attuali volumi di traffico ed alle pessime condizioni nella quali la stessa versava e continua a versare tutt’oggi”.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” è certa dell’assoluta legittimità della richiesta avanzata ed è convinta di rendere un ottimo servizio al Paese confidando nella possibilità che questa richiesta possa essere da accolta da tutti gli On. Deputati calabresi ma si riserva d’intraprendere ulteriori azioni se nessun parlamentare riterrà opportuno impegnarsi in questa azione di civiltà, di buon senso e, soprattutto, di alta rappresentanza degli interessi di tutti i cittadini calabresi.